STORIA DELL’AZIENDA

IdroEletrika viene fondata nel 2003 come YdroLab da Valerio Zantedeschi, dopo oltre quarant’anni di esperienza nel settore della pulizia industriale con idropulitrici e macchine a vapore, al quale si associa, a fine 2006, Jeffrey Shelley, da anni operante anch’esso nel medesimo settore.
Dando attuazione a precise intuizioni volte alla soluzione di problematiche di igiene, sanificazione e disinfezione nei settori industriale ed agroalimentare, vengono depositate e brevettate nel 2004 specifiche soluzioni tecnologiche che stanno alla base della linea “Idroelectric system”.

L’azienda in questi anni ha saputo collocare sul mercato alimentare ed industriale macchine che operano quotidianamente per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie grazie alla sua estrema precisione, facilità d’uso e non invasività.
Grazie anche ai nostri rivenditori, importatori e distributori, oggi ldroEletrika, oltre al mercato italiano, è presente nei mercati mondiali più importanti come Nord e Sud America (USA, Messico, Argentina, …), Europa (Scandinavia, Spagna, Francia, Bulgaria, Romania, Slovacchia, …), Australia, Cina, Giappone, India, Medio oriente e molti altri.

La nostra missione è di portare alla luce un nuovo modo di lavorare con macchine affidabili che rispettino in assoluto l’ambiente, facilitino il lavoro e siano economicamente sostenibili. I risultati ottenuti ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione ed i numerosi riscontri ci hanno identificato come un “gioiello del made in Italy”.

LE NOSTRE IDEE PER IL VOSTRO LAVORO

La tutela dell’ambiente nel quale viviamo è una delle priorità di IdroEletrika, la quale opera dal 2006 sul mercato italiano ed internazionale proponendo una vasta gamma brevettata di ecoidropulitrici ed ecogeneratori di vapore completamente green.

I problemi ambientali sono generalmente suddivisi in tre macrocategorie: riduzione delle risorse, impatti diretti sulla salute umana e deterioramento degli ecosistemi.

La tecnologia brevettata racchiusa nelle nostre macchine scaturisce da un concetto di riduzione al massimo dell’acqua utilizzata e di conseguenza poi sprecata, una maggiore usabilità da parte degli operatori riducendo al minimo lo sforzo richiesto per maneggiare e direzionare i getti ed infine l’eliminazione degli scarichi di fumi nocivi in atmosfera, utilizzando esclusivamente l’elettricità per il funzionamento della macchina ed il riscaldamento dell’acqua.